Omogeinizzati: tutto quel che c’è da sapere, guida completa

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8.2/10
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Tommee Tippee Closer to Nature ScaldaBiberon, E Scaldapappa Da Viaggio
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Nuk 10256404 Scaldabiberon Thermo Express Plus per Scaldare le Pappe a Vapore, Casa/Auto
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Nuk 10256096 Thermo Constant Scaldapappa, Bianco
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Chicco Scaldabiberon Digitale ad Infrarossi, 1 Pezzo
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Philips 21219 Avent Scaldabiberon
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Terminata la fase dell’allattamento, è necessario iniziare il cosiddetto “svezzamento”, ovvero quel periodo in cui cominciamo a somministrare al neonato i nutrienti provenienti dai cibi, per garantire una crescita sana e il giusto apporto di vitamine, proteine e fibre. Normalmente, questa fase comincia superati i primi sei mesi di vita del bambino, e spesso, i genitori, hanno dubbi su quali siano gli alimenti più indicati in questa fase. Gli omogeneizzati confezionati sono una buona soluzione, molto utilizzata, per la loro comodità e praticità.

Ma in molti si chiedono se siano effettivamente sani e nutrienti, e se vengano preparati con prodotti adatti ai più piccoli. Per fugare ogni dubbio, quindi cominciamo dicendo che gli omogeneizzati industriali prodotti dalle migliori marche, sono controllati secondo standard elevatissimi. Vengono confezionati in ambienti sterili attraverso un elaborato processo che li rende maggiormente digeribili per i neonati. Inoltre, le materie prime come ortaggi, carne frutta e verdura sono di prima scelta . Ma cosa dicono i nutrizionisti in merito agli omogeneizzati?

 

Cosa dicono i nutrizionisti

L’omogeneizzato è il cibo per neonati per eccellenza. Attraverso il processo di omogeneizzazione, gli alimenti vengono trattati per diventare morbidi e facilmente digeribili e per aiutare l’assunzione da parte del bambino, che ovviamente, non è ancora in grado di masticare.

Detto questo, le associazioni di pediatri e nutrizionisti sottolineano spesso come l’apparato digerente del bambino, già al sesto mese di vita, sia ormai del tutto formato e che sia quindi in grado di digerire prodotti anche più solidi.

Questo significa che, accanto agli omogeneizzati, è già possibile introdurre piccole quantità di pietanze un po’ più solide, come per esempio verdure lesse tagliate a pezzi molto piccoli. Infatti, è auspicabile che il bambino inizi fin da subito a prendere confidenza con i muscoli responsabili della masticazione. Inoltre, se a sei mesi il bambino presenta già istinti neuro-motori, il rischio di soffocamento diventa quasi zero. Quindi bene gli omogenizzati e le vellutate, ma anche alimenti che possano aiutare i bambini a sviluppare i muscoli facciali. Ma quando è consigliato iniziare lo svezzamento con omogenizzati?

Quando è consigliato il primo omogeneizzato?

Come abbiamo già accennato, dopo il sesto mese di vita il latte materno potrebbe non essere più sufficiente per la crescita del bambino, che anzi, tipicamente inizia ad essere curioso verso il cibo dei genitori.

Da questo momento in poi, quindi si può iniziare il periodo dello svezzamento, diminuendo le poppate e affiancato omogeneizzati di frutta o di verdura. Ma dopo poco tempo, è necessario cominciare ad introdurre anche tutti gli altri alimenti importanti per lo sviluppo, somministrandoli a distanza di una settimana l’uno dall’altro, per verificare possibili allergie.

Ricordiamo infatti che mentre verdura come patate, fagiolini, zucchine e carote sono una fonte preziosa di vitamine e minerali, non possiamo tralasciare formaggi, ricchi di calcio e cereali, importanti per fornire il giusto apporto di energia al bambino. Ma quanti e quali nutrienti sono necessari al giorno per il benessere del nostro bambino?

Nutrienti: quali sono importanti per i neonati?

Indicazioni preziose sulla quantità di nutrienti da somministrare al bambino dal sesto mese di vita in poi, vengono dalla Società Italiana di Pediatria che, in collaborazione con l’Istituto Nazionale della Nutrizione, ha stabilito la dose giornaliera necessaria che un neonato dovrebbe assumere nell’arco della giornata.

Si parla dunque del 10% di proteine, 60% carboidrati e 30% di Grassi. Facile in questo modo, fare i conti con i valori nutrizionali degli omogeneizzati che trovate comunemente in commercio e regolarvi sul numero da somministrare ai vostri bambini.

Ricordate però che, sebbene questi prodotti siano molto comodi, perché pronti all’uso, è bene che i bambini assumano una dieta varia, che comprenda anche alimenti freschi da voi preparati, come frutta frullata e pastine condite senza sale e con verdure di stagione. Ma se acquistiamo omogeneizzati industriali, siamo proprio sicuri che siano genuini?

Omogeneizzati industriali, ci si può fidare?

Generalmente, le aziende che producono omogeneizzati devono superare controlli periodici per quanto riguarda la qualità delle materie prime e sulle procedure di confezionamento per quanto riguarda igiene e sterilizzazione.

In ogni caso, leggere bene le etichette ci mette al riparo da spiacevoli sorprese, quindi verificate sempre che nella dicitura sia specificata l’assenza di pesticidi, e antibiotici, nel caso sia un prodotto a base di carne.

Anche fertilizzanti e agenti chimici dovrebbero stare alla larga dagli omogeneizzati, quindi controllate che siano assenti. Infine, un occhio attento alla qualità delle materie prime. Prediligete prodotti biologici, e quelle marche che garantiscono, se non proprio la filiera corta, almeno la provenienza e la lavorazione “made in Italy”. Quali sono, allora, gli indicatori a cui prestare attenzione quando compriamo un omogeneizzato al supermercato?

Come scegliere gli omogeneizzati giusti?

Quando dobbiamo scegliere un omogeneizzato e vogliamo essere sicuri che sia salutare per i nostri bambini, controlliamo sempre che non ci siano sali aggiunti.

La quantità di sale andrebbe, infatti, sempre limitata, anche nella dieta degli adulti, ma bisogna prestare particolare attenzione nel primo anno di vita perché il metabolismo dell’infante non è ancora del tutto “rodato” per filtrare tutte le scorie.

Inoltre dobbiamo tenere presente che, nei primi anni di vita, anche il gusto del bambino ha bisogno di essere educato. Troppo sale da piccolo lo abituerà a grandi quantità anche da adulto. Stesso discorso vale per lo zucchero.

Questo punto è molto delicato, perché l’eccesso di zucchero nel bambino porta a conseguenza che possono essere anche gravi nel lungo periodo, o molto fastidiose come denti rovinati e carie . Anche in questo caso, poi, abituare i neonati a gusti dolci può compromettere la loro facoltà di apprezzare altri tipi di alimenti. Quindi prediligiamo omogeneizzati sugar free.

Sempre parlando di condimenti, preferiamo quelli contenenti olio extravergine di oliva; è concesso, in alternativa, anche l’olio di girasole, comunque apprezzabile dal punto di vista nutrizionale. Da evitare assolutamente oli come quello di palma o cocco, pieni di grassi saturi. Un’ultima indicazione, anche questa molto importante. Quando scegliete un omogeneizzato al supermercato, controllate quante percentuali di carne, frutta o verdura sono utilizzati. In alcuni casi, infatti, questi prodotti non superano la soglia del 30% per quanto riguarda la carne e addirittura scendono al 18% se il principale ingrediente è il pesce. Invece, un buon prodotto dovrebbe contenere almeno il 40% del principale alimento impiegato. Dunque, quali sono i pro e i contro degli omogeneizzati? Vediamolo insieme!

Pro e contro

Utilizzare omogeneizzati industriali ha, ovviamente, i suoi pro e contro. Per esempio , la cottura al vapore che viene utilizzata per cuocere frutta verdura e carne, è ottimale per mantenere tutte le proprietà nutritive degli alimenti intatte. Consigliata per i grandi è la cottura ideale per la salute dei più piccoli. Inoltre, gli omogeneizzati industriali sono comodi, poco ingombranti e facilmente trasportabili.

Durante i viaggi per esempio, preparare pappine e paste varie è praticamente impossibile. Al contrario, l’omogeneizzato è pronto all’uso e, soprattutto, il bambino può essere facilmente imboccato, senza dover prestare attenzione a piatti e schizzi di cibi sparsi un po’ ovunque.

Per quanto riguarda i contro, invece, bisogna sottolineare che, durante il processo di omogeneizzazione, vengono eliminate le parti troppo indigeste, ma che sono anche le più ricche di fibre, come la cellulosa, che garantisce il funzionamento ottimale dell’intestino.

Ovviamente poi, rispetto agli alimenti freschi, il sapore è meno intenso e si rischia di non abituare veramente i bambini a conoscere consistenze e nuovi gusti naturali. Allora sarebbe buona abitudine, quando abbiamo tempo, cucinare i nostri omogeneizzati in casa. Ma come si fa? Scopriamolo.

Come preparare un omogenizzato perfetto, fatto in casa

Una soluzione perfetta è quella di preparare noi stessi gli omogeneizzati in casa, utilizzando verdure e ortaggi freschi, oppure carni controllate, meglio se a Km zero. Ma come possiamo preparare un ottimo omogeneizzato fatto in casa?

In commercio esistono degli elettrodomestici specifici, chiamati omogeneizzatori, e anche molti cuocipappa integrano questa funzione insieme alla cottura al vapore e al frullatore. Sono quindi strumenti più completi che ci consentono di preparare i cibi in un’unica soluzione.

Sul web si trovano moltissime ricette interessanti, ma il procedimento è per tutti molto simile. Prima di tutto è necessario preparare il brodo di verdure, unendo insieme carote, patate, zucchine e cipolle. Quando sono pronte, attraverso una pentola o al cuocipappa, potete cucinare la carne. Appena sarà tutto pronto, inserite nell’omogeneizzatore, e in pochi secondi avrete una crema perfetta, simile in tutto e per tutto a quelle acquistabili nei supermercati. Alcuni omogeneizzatori e cuocipappa, tra l’altro presentano un sistema che amalgama gli ingredienti, senza introdurre aria nel cibo. In questo modo si possono limitare le dolorose coliche che fanno passare le notti insonni a genitori e bambini.


Copywriter e scrittrice, mi  occupo di tutto quello che riguarda la comunicazione:  dalla progettazione di strategie, fino alla gestione  dei social network, passando per blog aziendali e uffici stampa. Mi occupo anche di visual storytelling. Appassionata di viaggi e lettura, ho un pallino per tutto quello che riguarda hi-tech e  design.

Omogeinizzati: tutto quel che c’è da sapere, guida completa
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